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venerdì 15 febbraio 2013

I NUMERI REALI E NON LE IDIOZIE CHE CI RACCONTANO


VI CONSIGLIO DI LEGGERE I LINK, SONO LUNGHI MA SPIEGANO BENISSIMO LA CENSURA E LA DISINFORMAZIONE DI MASSA.


I “numeri reali”, che descrivono le ragioni della crisi, i suoi costi e chi li paga, vagano sconsolati
in un piccolo angolo della grande rete. Si erano preparati ad una stagione di notorietà, credevano di
diventare delle star e, per questo, si erano fatti belli, vestendosi di grafici colorati, tabelle eleganti,
infografiche da urlo. Tutto inutile, perché la scena viene occupata dai loro nemici di sempre:
 i beceri luoghi comuni.

martedì 12 febbraio 2013

ENTRARE NELLE BANCHE ITALIANE ci costerebbe 21 miliardi. Gli paghiamo 40mld l'anno, di interessi passivi, NON E' UN BELL'AFFARE?

Analizzando l'andamento del sistema bancario da maggio 2007 ad oggi, potremmo capire tra le varie banche alla borsa di milano, quelle che hanno sostenuto meglio la crisi finanziaria.

Il Grafico (1) mette in evidenza le perdite dai valori massimi in misura percentuale, di tutte le banche presenti nel listino ristretto della Borsa di Milano.

Bisogna tenere in considerazione, che all'interno delle 8 banche, l'Unicredito risulta una delle migliori solo perché è stato fatto un aumento di capitale di poco meno di 2 euro ad azione.

Grafico (1)
Dalla Analisi dei grafici, possiamo notare che le due banche peggiori, sono il Banco Popolare e l'MPS, che si trovano a circa il 5% del loro valore da maggio del 2007

Le banche italiane si trovano tra il 37% dei prezzi del 2007 ed il 5%.

VALGONO IN BORSA CIRCA 70 MILIARDI, CON 21 MILIARDI SI CONQUISTA IL CONTROLLO TOTALE, SECONDO VOI VISTO CHE PAGHIAMO LORO 40 MILIARDI L'ANNO, ENTRARE NEL CAPITALE NON è UN BELL'AFFARE?
CONSIDERIAMO ANCHE IL FATTO CHE CONTROLLANDO LE MAGGIORI BANCHE CHE POSSEGGONO LE QUOTE DI BANKITALIA, CI SAREBBE UN CONTROLLO A CASCATA DI QUEST'ULTIMA E IL CONTROLLO DELLA BCE .

IL "LAVORO DI CITTADINANZA" e le vere RIFORME DA FARE NEL NOSTRO PAESE


Grafico (1)

Quelle che vedete sono le Entrate dello Stato Italiano linea blu, e le spese al netto degli interessi passivi sul debito linea fucsia, o al lordo di interessi passivi linea rossa.

Possiamo dire che:

DISTRIBUZIONE DELLE INTENZIONI DI VOTO: scegliamo un voto strategico.


NON DOBBIAMO PENSARE CHE I CITTADINI NON CONTINO PIU' NULLA:

Puntiamo ad un voto strategico.

I dai illustrati sotto nel Grafico (1), rappresentano la distribuzione delle intenzioni di voto.

Nella parte centrale della distribuzione, ho inserito i partiti che secondo le intenzioni di voto prenderanno più voti. Rifletteteci sopra quali sono?

L'EUROPEISMO uccide l'occupazione ed azzera la DIGNITA' UMANA.


un uomo si è ucciso a Trapani: si è impiccato perché ha perso il suo lavoro a 61 anni.

Quest'uomo non va dimenticato, quest'uomo lascia un biglietto in cui ha scritto questo:

L'articolo 1 dice che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Perché lo Stato non mi aiuta a trovarlo?". 


Aveva chiesto aiuto a Napolitano e Camusso. Nel foglio l'elenco di chi si è tolto la vita perché senza lavoro: in fondo il suo nome.



GIUSEPPE

Cosa stanno facendo i nostri politici per Giuseppe e per il lavoro?

LA TEORIA DELL'EQUIVALENZA RICARDIANA, è il motivo per cui vi condannano alla DEFLAZIONE SALARIALE.

Il problema che si incontra nel comunicare con il prossimo, è legato al bagaglio culturale, all'apertura mentale ed alla voglia di confrontarsi, soprattutto se le idee sono poco chiare.

Ho faticato non poco a scoprire quale fosse il problema dell'essere compreso, e so di non sapere, ma la difficoltà che ho riscontrato, nasce soprattutto quando ti confronti con gente che non sa di cosa parla.

Molti sparano concetti misteriosi come se fossero stati proferiti direttamente dall'oracolo di Delfi.

Ho provato ad interrogare l'oracolo e lui mi ha risposto:

L'EUROTRUFFA SVELATA come distruggere un paese, raccontandogli bugie.

L'EUROTRUFFA è ormai alla fine; ormai è evidente che entrando nello SME, prima e nell'Europa poi, la nostra condizione di cittadini Italiani sia peggiorata. 

Potrebbero riuscire a prolungare l'agonia Europea, ma l'evidenza, della concentrazione della ricchezza verso le classi dominanti e l'aumento del costo della vita per la gente, illumineranno anche i più scettici, su quali siano i veri obiettivi, una svalutazione salariale, evitabile attraverso una più vantaggiosa per i cittadini, ma non per le banche, svalutazione valutaria.

L'obiettivo, è eliminare le differenze nei prezzi accumulate a causa del differenziale di inflazione tra Italia e resto del mondo. 

Se il differenziale con la FRANCIA è dell'1% l'anno, in 10 anni i prezzi Italiani salgono del 10%, e gli investimenti vanno in Francia dove i prezzi sono più bassi (merci e salari). Per ripristinare l'equilibrio o si SVALUTA la valuta ITALIANA, o essendo la valuta unica, i SALARI DELLA GENTE e lo spiego qui.

Se avete ben capito chi sogna per noi l'EUROPA, sogna per noi una svalutazione salariale, necessaria, a riportare il sistema in equilibrio.

Entrare nello SME ed in EUROPA ha portato in negativo il nostro SALDO COMMERCIALE

Mi chiedo se i sostenitori dell'EURO, si sono resi conto che il saldo commerciale, peggiora automaticamente entrando nell'EUROTRUFFA.

Chiedo quindi di guardare il seguente grafico e di rifletterci sopra.


Entriamo nello SME, nel 1979 e ne usciamo nel 1992, e guarda caso il saldo che nel 1979 diventa negativo, ritorna positivo nel 1993.


Il saldo commerciale dato da EXPORT - IMPORT, abbondantemente positivo crolla nel 2000, risale per poi crollare dal 2004 in poi.


Mi chiedo se i dirigenti del PD, non si siano resi conto che la loro brama di EUROPEISMO, coincide con il suicidio politico. 


Grafico (1)


Qual'è la reale dipendenza dell'ITALIA nei rapporti con l'Estero? La verità su risorse ed impieghi della nostra nazione.

Sintesi:

Molti dicono che noi Italiani senza l'Europa non sopravviveremmo.

Siete veramente sicuri di quanto detto sopra?


In questo post premesso che le RISORSE sono uguali agli IMPIEGHI vedremo:

1) Analisi delle risorse: Pil ed importazioni in percentuale delle risorse totali del paese.

2) Analisi degli impieghi: esportazioni, consumi, ed investimenti in percentuale sugli impieghi totali del Paese.

3) Saldo commerciale in valore assoluto dal 1970 al 2009.

4) Saldo commerciale in valore percentuale rispetto al Pil.


1) Analisi delle risorse: Pil ed importazioni in percentuale delle risorse totali del Paese.


Grafico (1)

Le risorse di uno Stato, sono rappresentate dal Pil e dalle Importazioni. Esse consisono nelle merci e nei servizi prodotti o importati dall'estero.