Il capitale internazionale ha individuato nella Germania il suo punto di forza e di riferimento, il bastione politico dietro cui si riparano gli interessi delle tecnocrazie e delle élite finanziarie mondiali. Se la Germania è l’interlocutore privilegiato del grande capitale all’interno dell’area dell’euro, la conseguenza è esattamente l’imposizione dall’alto di una linea politica di “germanizzazione” di tutti i Paesi che fanno parte dell’euro, perciò chi non si adegua agli “standard” richiesti dai vertici della BCE rischia di essere emarginato dall’euro, oppure di retrocedere in una “categoria” inferiore.
I mass media propagandano l'immagine dell'Italia come di un paese libero e democratico, in cui la popolazione gode di potere politico ed economico. Ma è davvero così? Incominciamo a chiedercelo e a porci tutti i PERCHE' del caso....
lunedì 10 settembre 2012
PLACEBO FINANZIARIO
In data 6 settembre Mario Draghi,Presidente in carica della BCE, ha parlato ancora e in molti hanno accolto la sua tesi: rendere illimitato l’acquisto dei bond dei Paesi con un basso rating finanziario. Tutto questo avrebbe la funzione di far entrare liquidità fresca nelle casse di questi Paesi, fra cui l’Italia, ed impedire ai cosiddetti di fare attività speculativa. Risultato? I mercati hanno reagito positivamente e lo spread tra il BTP italiano ed il BUND tedesco è sceso a 370 punti base.
venerdì 7 settembre 2012
MONTI E I MEDIA
I mezzi di comunicazione ufficiali e il teatrino dei partiti politici borghesi sono chiaramente al servizio dei poteri forti e si ostinano a diffondere una valanga di falsità e luoghi comuni (oltretutto banali e superficiali) sulla crisi, sulle sue cause, sugli effetti e sui presunti rimedi, spacciati come “riforme”, ma che in effetti sono pericolose controriforme antidemocratiche volte ad azzerare le più avanzate conquiste di civiltà che si sono realizzate in Europa grazie alle lotte e alle rivendicazioni più radicali dei movimenti di massa sorti nel ‘68: stato sociale, diritti e tutele dei lavoratori, e così via.
PRIMA SI CHIAMAVANO GOLPE,ADESSO GOVERNI TECNICI
Una volta i colpi di Stato li organizzavano ufficialmente i colonnelli, non a caso si chiamavano (giustamente) “golpe militari”. Oggi li ispirano e li eseguono direttamente i banchieri e i tecnocrati della finanza, affiancati anche da generali, emissari della Confindustria e referenti del Vaticano, ma ipocritamente sono definiti “governi tecnici”.
giovedì 6 settembre 2012
COS'ALTRO BISOGNA DIRE E PROVARE PER FAR APRIRE GLI OCCHI ALLE PECORE?
ma cos'altro bisogna dire per convincere le pecore???
NON OGGI,NON IERI,MA BEN 4 ANNI FA
martedì 4 settembre 2012
MANIPOLAZIONE MEDIATICA
I giornalisti dei nostri telegiornali sono diventati presentatori e pubblicitari. Altre competenze, ben diverse dall’informazione obiettiva e “sul campo”. I servizi giornalistici sembrano creati ad arte per mostrare alcune cose e nasconderne altre. In un paese in cui sempre meno persone leggono i giornali, l’informazione televisiva rappresenta per la maggior parte della popolazione l’unica fonte d’informazione.
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