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martedì 12 febbraio 2013

La crisi finanziaria oltre ad MPS , riguarda anche tutte le altre Banche Italiane

Sintesi concettuale:

Lo scandalo MPS non abbraccia solamente la banca senese.

I problemi nascono a monte e riguardano l'intero sistema bancario italiano.

Il problema dei Subprime, parte dall'America e dai moderni sistemi di Ingegneria Finanziaria che, nati con lo scopo di garantire liquidità al sistema e contenere i rischi complessivi, sono stati poi utilizzati per confezionare bombe finanziarie pronte a scoppiare nel momento più opportuno. una volta trasformati in CDO e poi CDO squared, vengono venduti alle banche Europee, gonfiando nella pancia degli istituti Bancari bolle che una volta scoppiati rivelano il loro contenuto: "una nuvola di fumo".

Analisi:

Il gioco inizia dal mutuo che un individuo accende, insieme a tante altre persone, presso la propria banca.

Il mutuo diventa un insieme di mutui che una volta fatti producono un reddito (esempio 100 mutui con un reddito medio del 5% annuo).

Le banche chiedono all'INGEGNERIA FINANZIARIA, di trasformare in prodotto finanziario i mutui accesi.

I mutui vengono quindi impacchettati e ceduti (venduti) in blocco ad un Veicolo (Azienda per semplificare), che emette un prestito obbligazionario, da collocare sul mercato.
I soldi derivanti dalla vendita delle obbligazioni, servono per pagare il corrispettivo alla banca cedente. I mutui diventano quindi  una Asset Backed Securities, o ABS cioè una obbligazione con un rendimento. In gergo tecnico si chiamano cartolarizzazioni. La banca vende per conto del Veicolo le ABS ed incassa il denaro frutto della vendita dei mutui alla base della cartolarizzazione. 

L'avidità spinge poi la Banca cedente, a proporre al Veicolo, di darle gestione finanziaria le ABS, per poter creare una sovrastruttura chiamata Collateralized Debt Obligation, in gergo tecnico CDO. In America, la negoziazione di queste cose non ha grandi limiti e permette alle banche di vendere uno stesso prodotto molte volte sul mercato in leva finanziaria, creando cioè una multipla vendita del sottostante tanto per semplificare.

Il passo verso l'avidità al quadrato è breve e vengono creati i CDO Squared, cioè una sovrastruttura della sovrastruttura, immagino abbiate capito concettualmente che questa cosa crea una leva sulla leva finanziaria aumentando al quadrato i rischi finanziari.

Questi prodotti, che molti erroneamente considerano ancora equivalendi ad un vecchio mutuo stipulato con un povero portoricano disoccupato, di fatto, amplificano il rischio che un povero uomo non ripaghi il suo debito di decine di volte.

Mi spiego meglio parlando dei fatti. 

I CDO squared fanno il giro del mondo e le banche italiane capiscono la "convenienza" dell'affare e vendono i loro mutui, incassano i soldi dalla vendita delle ABS e con quei soldini, gli idioti, comprano CDO squared.

Il mercato era salito ai massimi per motivi tecnici legati ai tassi di interesse, che scendendo avevano fatto salire i prezzi dei CDO. Le banche avevano riempito i loro portafogli di questi prodotti e la bolla cominciava a gonfiarsi nei loro bilanci. 

Dinamica del SALDO PENSIONISTICO dal 1970 al 2010

A CHI NON LO SAPESSE, PER POTER MATURARE 1.000 EURO ANNO DI PENSIONE BISOGNA AVERE ACCUMULATO CIRCA 20.000 EURO, FINANZIARIAMENTE PARLANDO.

UN POLITICO PER PRENDERE 100.000 EURO DI PENSIONE L'ANNO DOVREBBE AVERE ACCUMULATO 2.000.000 euro DI CONTRIBUTI

Se un politico prendesse 100.000 euro l'anno, voi capite che non può avere una pensione di 100.000 euro dopo poche legislature e lo escludo categoricamente dopo una sola (per i pigri, dopo 10 anni avrebbe preso 1.000.000 di euro di stipendio da Parlamentare, I POLITICI QUINDI NON SI PAGANO LA PENSIONE se non in MOLTO, MOLTO, MOLTO, minima parte).

Entrate e spese dello Stato Italiano. Un'analisi dell'andamento dal 1980 al 2009 (dati ISTAT).

Dedicato a chi dice : Uscire dall'Euro è un suicidio


Analizzeremo oggi andamento dal 1980 al 2009 delle spese e delle entrate dello Stato Italiano in percentuale del loro valore complessivo. Lo scopo è di analizzare il cambiamento nella politica di gestione dello Stato delle Entrate e delle Spese.

Parlando su internet è possibile sentire ogni genere di considerazione sulle entrate e le spese dello Stato Italiano, ma molti non hanno alcuna idea della loro tendenza dal 1980 ad oggi ed in questo post ne analizzeremo l'andamento fino al 2009.

Le entrate dello Stato Italiano per il 90% circa sono rappresentate dalle tre voci di spesa indicate nel 
grafico (1).
Si dividono in imposte dirette, indirette e contributi sociali. Dalla analisi della tendenza è possibile notare come ad una diminuzione dei contributi sociali negli ultimi 30 anni, linea arancio, sia corrisposto un aumento delle imposte sia dirette linea verde, che indirette linea rossa. Equivale a dire che le minori entrate derivanti dai  contributi sociali versati, sono state compensate dagli aumenti delle entrate dovute alla tassazione sia diretta che indiretta. E' evidente che lo Stato ha dovuto compensare il calo di contributi sociali, con le imposte prima fino al 1996 dirette e poi dal 1996 in poi indirette, per pagare il rialzo delle spese sostenute per il pagamento delle pensioni.

Grafico(1)
 
(Dati Istat Serie Storiche)

Ora il problema è analizzare come sono state spese in tutti questi anni, le entrate dello Stato Italiano.

Rapporto tra inflazione, salari, e pil, dagli anni 70 ad oggi.


 Nel grafico possiamo vedere:

L'Empirico e la curva di Phillips (o Fisher):

Il metodo scientifico divide il mondo in due fazioni, Cartesiani ed Empirici.


I primi credono nella ragione, nell'uso della logica, nella matematica come strumento per spiegare le cose; i secondi credono nel metodo empirico, nell'esperimento, nella necessaria ripetibilità dei risultati per affermare una teoria.

sabato 2 febbraio 2013

La bolletta dell'acqua è illegittima

"Lo ripetiamo ancora una volta: abbiamo vinto, non si possono fare profitti sull'acqua. A darci ragione è il Consiglio di Stato sulla tariffa: le bollette che i gestori consegnano ai cittadini sono illegittimamente gonfiate e non rispettano la volontà referendaria espressa da 27 milioni di persone. L'Autorità per l'Energia Elettrice ed il Gas, incaricata di formulare la nuova tariffa all'indomani del Referendum, aveva chiesto un parere al Consiglio di Stato circa la remunerazione del capitale investito, ovvero il profitto garantito del 7% presente nelle bollette. Il Consiglio di Stato ha risposto confermando quanto precedentemente affermato dalla Corte Costituzionale: dal 21 luglio 2011, data di proclamazione della vittoria referendaria, la remunerazione del capitale investito doveva cessare di essere calcolata in bolletta. Quello che i cittadini hanno pagato è illegittimo e i soggetti gestori non hanno più alibi: devono ricalibrare le bollette. Il Forum Italiano dei movimenti per l'acqua lo dice da più di un anno e lo ha messo in pratica con la campagna di “obbedienza civile”, con cui decine di migliaia di persone in tutta Italia hanno ridotto le proprie bollette per contrastare la violazione democratica. Oggi, questa sentenza rafforza la necessità di rispettare il referendum del 2011 e delegittima le scelte che hanno guidato l'AEEG nella formulazione della nuova tariffa, emessa un mese fa, in cui “la remunerazione del capitale investito” viene reintrodotta sotto mentite spoglie. Questo nuovo evento non fa che rafforzare le ragioni di chi vuole un servizio idrico ripubblicizzato e fuori dalle logiche di mercato. La mobilitazione contro la “nuova” tariffa AEEG è già iniziata e andrà avanti fino a che non verrà ritirata nel rispetto della volontà degli italiani, nelle strade, nelle piazze e nei tribunali. Oggi con gioia ribadiamo: si scrive acqua, si legge democrazia. Qui il parere del Consiglio di Stato." Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

FONTE:beppegrillo.it

martedì 29 gennaio 2013

E'GIUSTO RICORDARE MA ALTRETTANTO GIUSTO FARE

IN QUESTI GIORNI CI SI RIEMPE LA BOCCA DI CAMPI DI CONCENTRAMENTO DEI NAZISTI, RITENGO SIA GIUSTO E DOVEROSO FARLO IN MEMORIA DI CIO' CHE E' ACCADUTO MA E ALTRETTANTO DOVEROSO RICORDARE CIO' CHE OGGI CI CIRCONDA:
FORSE CI CONVIENE UN PO' A TUTTI RICORDARE SOLO CIO' CHE E' ACCADUTO PERCHE' NULLA POSSIAMO FARCI E NON CI CONVIENE VEDERE CIO' CHE ACCADE PERCHE' QUI SI MANIFASTA TUTTA LA NOSTRA INDIFFERENZA.

PER NON DIMENTICARE 



lunedì 28 gennaio 2013