TAG

lunedì 28 gennaio 2013

NESSUN COMPLOTTO SEMPLICI AFFARI


Mentre il salvatore della Patria, il premier uscente promette un piano di riduzione delle tasse per quasi 30 miliardi di euro da attuare sull’imposta per la prima casa detrazione da 200 a 400 euro il cui costo crede ingenuamente di finanziare con 800 milioni provenienti dalla riduzione della spesa del debito, provate a seguire il mio ragionamento e ricordate non c’è alcun complotto dietro non vorrei che gli acchiappa complotti o acchiappa declini si agitassero come spesso accade in questo Paese…

MPS: ITALIANI PRESTERANNO I SOLDI E LORO POTRANNO NON RESTITUIRLI


I manager sono, troppo spesso, abili costruttori di bei bilanci ma la costruzione di castelli di carta non può mai durare all’infinito e, com’è noto, prima o poi detta costruzione crolla.

MPS: BANKITALIA NON SAPEVA NULLA!

Mentre un’immagine vale più di mille parole andiamo a vedere cosa succede nelle stanze ovattate del teatrino italiano sulla vicenda MPS.

domenica 27 gennaio 2013

giovedì 10 gennaio 2013

CURIOSITA' SUL GRUPPO BILDERBERG



L'autore del libro sul Bilderberg, il gruppo oligarchico finanziario di cui fa parte il prof, svela i piani del clan: "Hanno deciso di sacrificare la Spagna".
Roma - «Monti? È Goldman Sachs » risponde in automatico Daniel Estulin, scrittore-investigatore russo (ma vive in Spagna) che col suo Il Club Bilderbergla storia segreta dei padroni del mondo si candida alla palma di maggior cospirazionista del pianeta.

mercoledì 9 gennaio 2013

QUESTA RUSSIA SCOMODA


il Nuovo Ordine Mondiale e le sue strategie contro la Russia di Vladimir Putin



Pussy Riot, strategie mediatiche e Otpor: strane coincidenze globali dietro una comune regia?

L'ITALIA ANCORA UNA VOLTA (POTREBBE ESSERE) IL CENTRO DEL MONDO


Grazie all’attivismo di Putin e i nuovi scenari geopolitici mondiali. C’era una volta l’asse Francia-Germania. L’uscita dall’euro? Conviene anche a Berlino. La grande occasione italiana

venerdì 21 dicembre 2012

LA DITTATURA DELLO SPREAD E IL PROGRAMMA DELLA SHOCK ECONOMY IN ITALIA



una giornata di fibrillazione e passione in Italia: tutti gli occhi degli analisti, degli opinionisti e degli organi di informazione erano puntati sull’andamento dellospread, che dopo essere sceso nei giorni scorsi intorno ai 300 punti base, è risalito sopra quota 350 punti base. L’indice di Piazza Affari è crollato di -2,21%. I titoli bancari sono andati a picco. L’Italia si è avvicinata di nuovo pericolosamente al cosiddetto baratro. Visi preoccupati dappertutto, catastrofismo a fiotti, paura sparsa a piene mani e raffiche di dati allarmanti. Persino il Vaticano ha ritenuto opportuno pronunciarsi, per bocca del Presidente della Conferenza Episcopale Italiana Bagnasco: “La casa brucia. Irresponsabile chi pensa a sé. Non si possono mandare in malora i sacrifici di un anno. Monti? Errore non avvalersene in futuro”.

USCIRE DALL'EURO CONVIENE? VEDIAMO


L’economia è una disciplina della scienza sociale molto complessa e articolata, questo lo abbiamo ribadito più volte. Più ti addentri nei suoi meandri e più ti accorgi che è piena di snodi, maglie, matasse, connessioni, correlazioni spesso difficili da districare e dipanare con chiarezza ed efficacia. Per questo motivo, per affrontare meglio l’analisi, gli economisti lavorano quasi sempre utilizzando dei modelli che consentono di semplificare icomportamenti individuali e accorpare le grandezze aggregate(consumi, investimenti, spesa, offerta, domanda, inflazione etc). I modelli hanno la stessa importanza e funzione delle carte geografiche per un esploratore, perché servono ad indicare una rotta, un percorso: maggiore è la scala del modello, il grado di dettaglio e maggiore sarà la visione complessiva di tutte le strade percorribili. Ogni economista inoltre enfatizza nel modello la caratteristica che vuole di più evidenziare, così come i cartografi fanno mappe politiche, geografiche, morfologiche, toponomastiche, stradari, a seconda di quelli che sono gli usi richiesti dai fruitori. Tuttavia, quando gli economisti cercano di costruire modelli basandosi su modelli precedenti e non direttamente sulla realtà avviene il fenomeno di distorsione, di corto circuito e di inarrestabile alterazione dei risultati ottenuti che ben conosciamo: finisce la fase di utile e interessante descrizione dei processi reali e inizia quella della modellizzazione del modello, della mistificazione.